Nella casa d’acqua la sostenibilità è a tutto tondo

In Australia, la Water Tank House, degli architetti dello studio ARM Architecture è una “casa manifesto” della sostenibilità.

Questa casa cattura l’acqua piovana e immagazzina nel rivestimento delle pareti, composto da diciannove recipienti in plastica nera. Ogni serbatoio scherma circa due metri di struttura e, oltre a immagazzinare l’acqua piovana per riutilizzarla in cucina e bagni, isola acusticamente e termicamente l’abitazione. Un rivestimento vegetale copre il resto della struttura per migliorare la qualità dell’aria e abbassare la concentrazione di polveri sottili. La scelta di specie vegetali come rivestimento aiuta anche a contenere i consumi, grazie al potere isolante delle piante. I pannelli verdi hanno un sistema di irrigazione integrato che sfrutta le riserve d’acqua dei moduli-serbatoio per non intaccare sui consumi idrici e permettere alla famiglia di risparmiare acqua. L’impianto fotovoltaico di copertura riesce a soddisfare l’intero fabbisogno elettrico della famiglia e il camino termico, formato dalla scala interna ed il lucernario apribile, favorisce la ventilazione naturale abbassando la necessità di condizionare gli interni. Non viene sprecata neanche una goccia d’acqua grazie anche al riciclo delle acque grigie, (quelle consumate per lavarsi in bagno) queste vengono riutilizzate per gli scarichi della toilette. Per concludere, un orto nella corte interna della casa, serve a rifornire la famiglia di ortaggi e frutta a chilometri zero e ad abbassare in modo naturale la temperatura dell’abitazione, grazie al potere delle piante di sottrarre calore all’ambiente.

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casa, Sostenibile

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